Gennaro Andele

Tutti i creditori possono rivalersi sui debitori tramite azioni esecutive (pignoramento ed espropriazione di beni).

I creditori ordinari (banche, finanziarie, privati cittadini) devono ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice, prima di poter procedere (a meno che non siano in possesso di assegno impagato o cambiale protestata).

All'agente della riscossone (Equitalia ed altri concessionari per tributi locali) basta una cartella esattoriale o un avviso di accertamento esecutivo non pagati nei termini, per dare avvio alle procedure esecutive.

Non solo, il procedimento di riscossione coattiva di tipo esattoriale è caratterizzato da presunzioni, restrizioni e preclusioni a carico del debitore e dei terzi che sono giustificate dal fondamentale interesse pubblico alla tempestiva riscossione dei crediti tributari (e non) iscritti a ruolo con cartella esattoriale.

In altre parole, il supremo interesse dello Stato nel recupero dei crediti vantati, ha portato alla definizione di procedure per la riscossione degli importi iscritti a ruolo con regole che sono tutte a favore di una sola delle due parti: la pubblica amministrazione.

La invito a leggere con più attenzione sia il blog che il forum, dove trattiamo abbondantemente le questioni da lei poste. Peraltro, le finanziarie per il recupero dei propri crediti non chiedono a lei, senza permesso, la cessione del quinto, ma chiedono ed ottengono dal suo datore di lavoro, su ordine del giudice adito, il pignoramento del quinto dello stipendio. Che è tutt'altra cosa rispetto alla cessione.

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