Gennaro Andele

Il punto 3 è debolissimo, a differenza dei primi due che ottengono il risultato atteso di evitare, per ora, l'iscrizione ipotecaria esattoriale.

La donazione le sarebbe sicuramente revocata, su richiesta di Equitalia. Purtroppo nelle sue condizioni (già esiste un titolo esecutivo a favore del creditore ed il debitore ne è a conoscenza) l'unica soluzione è vendere la casa.

Per evitare problemi il bene immobile andrebbe alienato ad un terzo, a valore di mercato (con pagamento di tutte le imposte commisurate al valore). Il terzo, assolutamente non professionista nel campo immobiliare, dovrebbe inoltre destinare l'immobile a propria abitazione principale.

Questo perchè anche l'atto di vendita notarile potrebbe essere impugnato dal creditore. E l'acquirente, di conseguenza, si vedrebbe costretto ad operare in rivalsa nei suoi confronti, innescando un contenzioso di cui lei, credo, non sente il bisogno.

Altre strategie implementabili sono quelle finalizzate a rendere la prima casa  priva di mercato e dunque difficilmente allocabile attraverso la vendita all'asta. Sotto questo aspetto la invito a leggere l'articolo ipoteca e pignoramento della casa - perderne la proprietà ma continuare ad occuparla.

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