Ludmilla Karadzic

Il recupero dei crediti vantati da Invitalia avviene ai sensi del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblicato in G.U. del 7 marzo 2008 recante “Autorizzazione alla riscossione coattiva tramite ruolo, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 dei crediti vantati dalla Agenzia nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di Impresa S.p.A. nei confronti dei beneficiari delle agevolazioni per l'autoimpiego di cui al titolo II del D.Lgs. 21 aprile 2000 n.185″.

Tale procedura permette all'Agenzia – in ossequio ai principi di cui all'art.13 del D.M. 28 maggio 2001 e, quindi, all'obbligo di provvedere al recupero del credito secondo criteri di economicità – di provvedere per tale tipologia di credito alla riscossione coattiva mediante ruolo previa emissione di una ingiunzione di pagamento istruita ed inviata nelle forme dell'atto giudiziario.

In caso di mancata opposizione da parte del beneficiario in sede civile, si viene a formare la cartella esattoriale la cui riscossione viene gestita da Equitalia/Gerit.

La prescrizione del finanziamento è decennale. A lei dovrebbe essere pervenuta l'ingiunzione di pagamento. Se suo padre non ha ritirato l'atto e questo è stato posto in giacenza, dovrebbe seguire l'invio della raccomandata informativa.

Non ritirando personalmente (o tramite persona delegata) l'atto in giacenza, si evita che la notifica abbia raggiunto comunque lo scopo. In pratica, la situazione che si determina è quella in cui l'atto non le è stato mai notificato.

A scanso di equivoci, va ribadito che il ragionamento svolto vale se, e solo se, la sua variazione di residenza è stata registrata in anagrafe.

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