Ludmilla Karadzic

Ovviamente un eventuale ricorso andrebbe presentato in occasione della notifica della cartella esattoriale, eccependo la "presunta" omessa notifica dell'ingiunzione di pagamento.

Con la consapevolezza che con la consegna del plico a suo padre il giudice potrebbe ritenere che la procedura di notifica abbia comunque raggiunto lo scopo: chi ha preso in consegna il plico è un genitore del destinatario e non un terzo.

Sul punto la giurisprudenza si è più volte espressa nel senso della non decisiva rilevanza del requisito della convivenza - non espressamente menzionato dall'art. 139 c.p.c. -, risultando sufficiente l'esistenza di un vincolo (di parentela o affinità) tale da giustificare la presunzione che la «persona di famiglia» consegnerà l'atto al destinatario (Cass. Civ. sent. 23368/2006; nello stesso senso, ad esempio, Cass. Civ. ord. 21362/2010 e Cass. Civ. sent. 9590/2010).

Per la valutazione del termine di prescrizione, ammesso che Sviluppo Italia o Invitalia non possano esibire attestati di notifica successivi, si può prendere a riferimento la data della prima rata rimasta impagata.

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