Patrizio Oliva

Credo che la cosa più ragionevole da fare sia quella di rivolgersi ad una associazione di consumatori presente nella sua città. Per ottenere una tutela maggiore ed abbattere i costi.

Forse è ancora presto per averne notizia, ma sono certo che molte di queste associazioni si stanno organizzando per presentare i ricorsi.

Il rischio reale che si corre è che, in seguito a pressioni politiche, le sezioni unite della Cassazione sconfessino l'operato dei giudici che hanno emesso la sentenza di cui si discute. Non sarebbe la prima volta.

Oppure, una legge di stato decreti la non retroattività di eventuali rimborsi per chi abbia già pagato.

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