Ludmilla Karadzic

Non ci voleva la zingara per presagire l'esito che avrebbe preso il contenzioso, con un creditore determinato, assistito da un legale almeno decente.

E, credo, con il soggetto con cui avete a che fare ci sono ben poche speranze di uscirne.

Se il figlio del debitore defunto rinuncia, il creditore surroga il chiamato all'eredità. Non entra nemmeno in gioco il rappresentante, cioè il nipote del debitore defunto.

Se il figlio del debitore rinuncia con beneficio d'inventario il termine per esercitare l'opzione (accettazione o rinuncia definitiva) è decennale. Ma il creditore può presentare istanza al giudice per abbreviare drasticamente i tempi della scelta.

La revocazione dell'atto di vendita fra lei e suo padre, comporterà l'espropriazione dell'immobile. Non ci sono interessi di terzi da tutelare, dal momento che l'acquirente è la nuora del debitore.

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