Giorgio Valli

La banca ha ovviamente priorità per quel riguarda l'assegnazione del ricavato di una eventuale vendita all'asta. E, naturalmente il creditore procedente avrà interesse a promuovere un'azione espropriativa solo se c'è capienza del credito (o parte di esso) nel valore commerciale del bene al netto di quanto dovuto al creditore garantito (la banca) e delle spese.

L'unico consiglio valido che poteva essere dispensato era la vendita dell'immobile, prima della morte del papà. E poi, non riponga troppa fiducia in quelli che sanno: sono gli stessi che vi hanno messo nei pasticci inducendovi a improbabili vendite fra padre e figlio e fra marito e moglie. In pratica ci hanno guadagnato solo i notai.

Se la strategia vuole essere quella del "muoia Sansone con tutti i filistei" può provare ad attivare gli altri creditori di suo padre.

Di solito quando la preda è scarsa in consistenza, i lupi si danno battaglia per accaparrarsi la parte migliore..

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