Giorgio Valli

Non credo sia necessaria un'esperienza specifica nel campo del recupero crediti per capire in quali circostanze un creditore possa accettare una proposta di accordo transattivo.

Lo fa, se, a fronte di spese certe, ritiene di avere poche o nulle possibilità di riscuotere il credito nella sua interezza.

Così, come un debitore nullatenente, non accetterebbe mai di pagare, anche a prezzi stracciati, a meno che non voglia farla finita con le petulanti richieste telefoniche degli addetti al recupero.

Purtroppo questo non è il suo caso. Lei non è un nullatenente, dal momento che percepisce uno stipendio.

L'altro finanziamento in corso non rileva ai fini del pignoramento, mentre la cessione di 1/5, ovvero di 2/10, lascia spazio ad altri 3/10 di capienza. Quindi un altro quinto per questo creditore e 1/10 per qualche multa non pagata, oppure per crediti alimentari da corrispondere all'ex coniuge.

No, in tale contesto non credo proprio che il creditore spenderà tempo e denari per pignorarle qualche mobile usato.

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