Ludmilla Karadzic

Difficile anticipare l'entità di una parcella notarile relativa ad una atto di accettazione con beneficio di inventario. Il costo della pratica notarile comprende sia gli onorari e i compensi per l'attività professionale del notaio, sia l'ammontare delle imposte e delle tasse dovute. Nel caso specifico è anche rapportata al valore dell'inventario. In talune circostanze, la stessa attività di formazione e valorizzazione dell'inventario potrebbe richiedere il ricorso ad un perito per la stima dei beni ereditati.

Quello che è possibile fare, tuttavia, è indicare, nell'istanza da presentare in Tribunale, un notaio di propria fiducia con il quale raggiungere preventivamente un accordo di massima sui costi da affrontare.

Per quanto attiene la "decadenza della garanzia", a cui si lei si riferisce nella prima parte della domanda, non ho ben afferrato il risvolto pratico a cui potrebbe condurre la distinzione fra debitore e garante.

Di questo mi scuso e, per questo, mi limito solo ad affermare, in generale, che:

  1. la garanzia viene prestata rispetto ad una obbligazione e non nei confronti di un soggetto fisico o giuridico;
  2. i chiamati che accettano, ereditano sia i debiti che le garanzie;
  3. il debitore principale (con i propri eredi) e il garante (con i propri eredi) si distinguono, rispetto alle conseguenze di inadempienza, solo se nel contratto da cui l'obbligazione ha origine è previsto il cosiddetto beneficio di escussione; ovvero l'obbligo per il creditore di escutere prima il debitore principale e poi il garante (che è, appunto, il debitore secondario, ma pur sempre un debitore).

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