Michelozzo Marra

La prescrizione va sempre fatta valere in autotutela o attraverso ricorso.

Nel suo caso manca qualche anello della catena prima di poter eccepire una qualche forma di prescrizione. Siamo, infatti, in fase avanzata di azione esecutiva (c'è già stato un fermo amministrativo). Dunque, delle due l'una: o il debitore è restato inerte a fronte degli avvisi di accertamento INPS, della cartella esattoriale Equitalia e delle successive azioni di riscossione coattiva avviate da Equitalia, oppure tali atti non sono stati correttamente notificati.

Solo in quest'ultimo caso è possibile ricorrere. Dunque, andrebbe effettuato accesso agli atti presso INPS ed Equitalia.

Ma poichè il tempo stringe (ci sono solo 20 giorni) e sicuramente la documentazione non sarà resa disponibile prima della scadenza dei termini, sua suocera non ha altra scelta che pagare, ricorrere al buio (presupponendo l'omessa notifica - che però, attenzione, può essere stata perfezionata anche per compiuta giacenza) oppure subire il prosieguo delle ulteriori azioni esecutive.

In ogni caso credo sia necessario il supporto di un professionista che possa consigliarvi per il meglio dopo aver preso visione della pratica e di tutti i dettagli necessari.

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