Stefano Iambrenghi

Una volta ottenuta la rateazione del debito e rispettando le scadenze di pagamento mensili, le azioni esecutive dovrebbero essere sospese.

Ma, per esigenze cautelari a tutela del credito che è altresì cospicuo, Equitalia potrebbe comunque procedere ad iscrivere ipoteca sull'immobile.

Per porre rimedio al suo imperdonabile errore è consigliabile procedere all'alienazione della casa imprudentemente acquistata. La vendita, per evitare revocazioni dell'atto, sempre possibili, deve essere effettuata al valore di mercato, ad un terzo che la elegga ad abitazione principale. Insomma, l'identikit del suo compagno.

La concessione dell'accollo del mutuo all'acquirente è una questione tecnica di secondaria importanza, nel contesto di cui ci occupiamo.

In ogni caso il suo stipendio sarà sempre suscettibile di pignoramento nella misura di un quinto, nel caso non si riuscisse a rispettare il piano di rientro concordato con Equitalia. E' lei la debitrice, non sua madre. E, dunque, l'ulteriore suggerimento, che le avrebbe dato anche l'ovvio "Catalano" di "Quelli della notte", è di evitare di litigare con la mamma.

Ma, se ciò non fosse possibile, una volta venduta casa, il paradossale artificio per diminuire la quota pignorabile del suo stipendio è quello di accedere alla cessione del quinto e al prestito delega, se possibile.

Magari, ma mi sembra proporle troppo, può servire anche un matrimonio che poi va male e costringe il debitore al pagamento di un sostanzioso assegno di mantenimento al proprio ex coniuge.

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