Simone di Saintjust

Un decreto ingiuntivo è l'ordine dato dal giudice al debitore di adempiere l'obbligazione assunta (es. pagamento di una somma di denaro o consegna di una cosa mobile determinata) entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni). Trascorso tale termine, il decreto diventa esecutivo e si può procedere al pignoramento dei beni del debitore.

Il decreto ingiuntivo viene emesso su richiesta del creditore, ed ha il vantaggio di essere molto più celere e assai meno oneroso di un procedimento giudiziario ordinario. È disciplinato dagli articoli 633 e ss. del c.p.c. e richiede, per la sua emissione, la sussistenza di specifiche condizioni. Contro un decreto ingiuntivo è possibile fare opposizione nei termini previsti dallo stesso decreto (normalmente 40 giorni).

Per avviare le azioni esecutive non è prevista una nuova notifica del decreto ingiuntivo, ma dell'atto di precetto, nel quale il decreto ingiuntivo in questione deve essere menzionato.

L'inizio della procedura esecutiva con l'espropriazione deve iniziare entro 90 giorni dalla notifica del precetto.

Se il creditore, in possesso di decreto ingiuntivo, non riesce ad avviare l'esproprio dei beni del debitore entro i prescritti 90 giorni, oppure il pignoramento risulta “infruttuoso”, deve far notificare al debitore un nuovo precetto.

Dunque, il precetto ha un suo tempo di validità, trascorso il quale deve essere rinotificato.

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