Ornella De Bellis

Se la casa finisce all'asta le conseguenze saranno una forte riduzione del prezzo di vendita e un credit score problematico per il futuro. Il suo nominativo, infatti, sarà per sempre associato ad una pregiudizievole proveniente dagli uffici del tribunale e, come tale, non sanabile.

Con il pignoramento e la successiva espropriazione dell'immobile attraverso la vendita all'asta, si entra in un meccanismo lungo, complesso e per nulla conveniente.

La vendita giudiziaria genera un vortice di spese legali, oltre agli interessi sui debiti. La casa viene venduta il più delle volte a prezzo basso, a causa della cattiva pubblicità inerente le aste, e il ricavato spesso non basta a soddisfare i creditori. Così chi subisce tutto questo si ritrova senza casa e con altri debiti da pagare!

In sede d'asta, gli immobili vengono comprati mediamente al secondo o al terzo tentativo, a prezzi ribassati del 30-40%, in media, rispetto all'effettivo valore di mercato. In più le spese sostenute per effettuare la vendita (ovviamente imputate al debitore) sono molto elevate: mediamente superano i 15.000 euro tra spese giudiziali, quelle per i consulenti tecnici chiamati a stimare il bene e le parcelle dei legali.

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