Paolo Rastelli

Si metta l'anima in pace e se ritiene che il debito complessivo sia non sostenibile, non butti via soldi per pagamenti a pioggia che non risolveranno nulla.

Sposterà solo un po' più avanti il momento in cui cominceranno a perseguitarla.

Meglio affrontare i creditori (o meglio gli addetti delle società di recupero) a viso aperto, senza timori e/o sudditanza psicologica.

Posso comprendere un esaurimento nervoso patito per la perdita del lavoro ma non quello causato da quattro ragazzotti di call center che si divertono a minacciare senza neanche sapere di cosa parlano, il più delle volte.

Il creditore può inviare raccomandate A/R per comunicazioni di messa in mora. Ma non può mobbizzare il debitore via telefono o con visite di esattori domiciliari.

Sta a lei capirlo e assumere atteggiamenti conseguenti e consapevoli. Certo, se mostra timore e balbetta impaurito al telefono, la persecuzione non avrà mai fine.

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