Patrizio Oliva

A partire dal 1999 e fino alla data di notifica della cartella esattoriale (27 maggio 2006) potrebbe esserle stato notificato un avviso di accertamento per il mancato pagamento del bollo auto. Probabilmente allo stesso indirizzo dove le è stata poi notificata la cartella esattoriale.

Questo scenario, peraltro, renderebbe la cartella esattoriale del 2006 legittima dal punto di vista dei termini di decadenza e prescrizione. Fermo restando, naturalmente, la nullità della cartella stessa per l'evidente vizio di notifica in cui è incorso l'agente della riscossione. E giustificherebbe il mancato accoglimento della sua istanza di sgravio in autotutela per "prescrizione al diritto di recupero".

L'errore è stato da lei commesso nel 2007, quando ha ricevuto l'intimazione di pagamento. Avrebbe dovuto richiedere l'esibizione delle relate di notifica ed eccepire l'inoltro della cartella esattoriale ad un indirizzo non suo. Innanzitutto con istanza in autotutela e poi, in mancanza di uno sgravio, con un ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale prima della scadenza dei 60 giorni previsti.

In pratica avrebbe dovuto, nel 2007, compiutamente approfondire la questione come ha fatto in questi ultimi giorni.

Oggi sarebbe improponibile qualsiasi azione legale, sia dal punto di vista procedurale che di merito, dal momento che, in effetti, il bollo di circolazione del 1999 era dovuto e non è stato pagato.

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