Marzia Ciunfrini

La casa acquistata da suo marito prima del matrimonio non rientra nella comunione dei beni e non può essere ipotecata per i debiti della moglie contratti prima del matrimonio.

In linea teorica le potrebbero pignorare i mobili di casa, che si presume siano stati acquistati in comunione dei beni. Sotto questo aspetto cambiare il regime economico patrimoniale coniugale non serve, a meno che suo marito non intenda acquistare tutto l'arredamento a suo nome. Va anche detto, comunque, che Equitalia non procede quasi mai al pignoramento presso la residenza del debitore, a meno che non si tratti di residenze di prestigio dove è ragionevolmente possibile rinvenire beni di valore artistico o di antiquariato che sarebbe poi relativamente semplice "piazzare sul mercato".

Per il conto corrente, in via precauzionale, sarebbe opportuno che il conto di suo marito fosse intestato solo al padre, con delega ad operare e a disporre.

Infine, per quanto attiene il lavoro, non è economicamente conveniente per il creditore pignorare lo stipendio del debitore percepito nell'ambito di contratti di precariato. Il problema si porrebbe con un impiego a tempo indeterminato. Ma, anche qui, e di questi tempi, non avrebbe senso rifiutare un posto di lavoro solo perchè qualcuno potrebbe pignorare il 20% (è il massimo) della busta paga.

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