Marzia Ciunfrini

La Andreani Tributi dovrebbe muoversi nell'ambito delle norme di legge e non in quelle della prassi. L'unica eccezione all'obbligo di inviare una raccomandata informativa sulla giacenza è rappresentata dagli atti notificati in data anteriore al 1° marzo 2008.

Può tentare un ricorso in autotutela presso l'ente creditore, chiedendo lo sgravio di interessi e spese di esazione non dovute per non essere stata messa a conoscenza dell'avviso di accertamento; tenendo ben presente che la presentazione dell'istanza non sospende i termini per una eventuale impugnazione dell'ingiunzione di pagamento che va fatta, comunque, entro 60 giorni dalla data di notifica.

Se non dovessero esaudire la sua legittima richiesta, può impugnare l'ingiunzione di pagamento chiedendone alla CTP competente la declaratoria di nullità per omessa notifica dell'atto presupposto (avviso di accertamento). In questa evenienza le spese legali a cui andrà inevitabilmente incontro saranno compensate dalla possibilità di non dover corrispondere i maggiori importi TARSU accertati e le conseguenti sanzioni.

Per inciso, il creditore, una volta constatata l'irreperibilità del destinatario dalla relata di notifica dell'avviso di accertamento, ha l'obbligo di richiedere alle Poste l'attestato di invio della raccomandata informativa di giacenza, per inserirlo nel fascicolo del contribuente ed esibirlo in caso di accesso agli atti da parte di quest'ultimo. La procedura di notifica è una cosa seria, finalizzata innanzitutto a garantire i diritti di difesa del destinatario. L'irritualità della notifica non può essere liquidata sic et simpliciter richiamando presunte prassi unilaterali adottate dal concessionario per gli accertamenti o addossandone la responsabilità all'ufficio postale.

Colgo l'occasione che lei mi offre, per proporre ai lettori uno schema sintetico riguardante la notifica degli atti nel caso di compiuta giacenza.

Andrà sempre verificato se la notifica di un atto (verbale di multa, cartella esattoriale) sia stata correttamente eseguita anche nel caso di temporanea irreperibilità e compiuta giacenza.

notifica atto per compiuta giacenza

Nei casi in cui non sia possibile eseguire la consegna per irreperibilità o incapacità o rifiuto de destinatario o dei terzi, l'ufficiale giudiziario o l'addetto delle poste deposita l'atto, rispettivamente, nella casa comunale (affissione all'albo pretorio) o presso l'ufficio postale.

Il destinatario dev’essere messo al corrente di detto deposito con l'invio di una raccomandata a/r informativa.

Sia nel caso di ricorso ai messi comunali o agli ufficiali giudiziari, sia nel caso di utilizzo dei servizi postali,  la notifica si intende perfezionata, per il destinatario, decorsi 10 giorni di giacenza senza ritiro dell'atto.

Una sentenza della Corte Costituzionale (3/2010) ha, infatti,  uniformato i due tipi di notifica prevedendo che la notifica, comunque sia eseguita, deve ritenersi perfezionata, per il destinatario, decorsi 10 giorni dall'invio della raccomandata informativa di avviso di giacenza.

Una volta rispettate le suddette disposizioni, ovvero quando l'amministrazione può dimostrare il regolare invio degli avvisi, la notifica si ritiene perfezionata in quanto in tal modo il destinatario è stato messo in grado di conoscere l'esistenza dell'atto e della sua notifica.

Questo è un concetto molto importante, a livello giuridico, da approfondire quando si intenda contestare una notifica come viziata o irregolare facendo specifiche verifiche presso l'ente emittente e l'ufficio postale.

Bisogna ricordare che:

  1. in caso di notifica postale l'obbligo di avviso al destinatario della consegna dell'atto nelle mani di terzi o in giacenza, con invio di una seconda raccomandata a/r, non esisteva fino alla conversione in legge del decreto “milleproroghe” (d.l.248/2007 convertito nella legge 31/2008). La legge 31/2008, infatti, all'art.36 comma 2 – quater e quinquies – ha modificato l'art.7 della legge 890/82, sancendo l'esistenza di tale obbligo per le notifiche postali effettuate dalla data della propria entrata in vigore, ovvero dal 1/3/2008.
  2. per il mittente, ai fini dei calcoli relativi alla decadenza e alla prescrizione, la notifica si perfeziona nel momento in cui l'atto viene consegnato al messo notificatore o alle poste;
  3. per il destinatario/debitore, ai fini del calcolo del termine utile per contestare o pagare, la notifica si perfeziona con la data di ricezione dell'atto (in sua mano o in quella di terzi abilitati) oppure decorsi 10 giorni dall'invio della raccomandata informativa di avviso di giacenza senza ritiro dell'atto.

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