Marzia Ciunfrini

Come riferimenti normativi ci sono gli articoli del codice civile, in particolare quelli relativi alle disposizioni generali sulle successioni e alla rinuncia all'eredità.

La sua futura moglie, in qualità di chiamata all'eredità, nel momento in cui il padre dovesse passare a miglior vita, dovrà innanzitutto evitare l'accettazione tacita (utilizzo di un bene di proprietà del defunto genitore) e poi procedere alla rinuncia dell'eredità.

Per il resto, lei è molto vago quando accenna alla cattiva abitudine di suo suocero di intestare tutto alla figlia. Anche delle utenze domestiche e della locazione, in caso di inadempienza ed anche in vita del genitore, la sua futura moglie sarà chiamata a rispondere. Per non parlare poi della sottoscrizione di eventuali fideiussioni.

Comunque, in caso di debiti, i creditori possono rifarsi sui beni in comuni­one se essi riguardano:

  1. oneri gravanti sui beni comuni al momento dell'acquisto (mutui, ipoteche, ecc.);
  2. oneri riconducibili allamministrazione dei beni stessi (per esempio le spese condominiali);
  3. spese per il mantenimento della famiglia e l'istruzione ed educazione dei figli; in pratica, tutte le spese compiute nell'interesse della famiglia;
  4. ogni altro impegno economico preso in comune accordo dai coniugi.

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