Rosaria Proietti

Le suggerisco di presentare ad Equitalia, quanto prima, formale istanza di autotutela in cui:

  1. eccepisce l'insussistenza dei presupposti per il mantenimento dell'iscrizione ipotecaria sull'immobile, a seguito dell'avvenuto pagamento degli importi iscritti a ruolo per la riscossione dei quali era stata adottata la misura cautelare;
  2. chiede la cancellazione d'ufficio dell'iscrizione ipotecaria entro 30 giorni dalla data di presentazione dell'istanza in autotutela;
  3. avverte che, in mancanza, procederà per vedere riconosciuto il diritto al risarcimento del danno derivante dall'ingiustificata permanenza dell'iscrizione ipotecaria sull'immobile di sua proprietà, dal momento che tale evento compromette la "commerciabilità" del bene.

Potrà far anche riferimento alla sentenza di Cassazione del 2 novembre 2010, n. 22267. Si tratta di una sentenza che pur pronunciata in relazione ad un caso di illegittima iscrizione ipotecaria, enuncia un principio condivisibile e comunque richiamabile nella fattispecie ... finché dura la presenza dell'iscrizione ipotecaria, sussiste una situazione apparente che può creare difficoltà alla commerciabilità del bene, sia scongiurando eventuali proposte di acquisto di terzi sia imponendo un onere di dimostrazione al terzo che voglia acquistare il bene o un diritto su di esso che l'ipoteca non ha più effettività. Ne discende che la permanenza dell'iscrizione pur dopo che sia acclarata l'insussistenza della sua fattispecie costituiva rende ancora configurabile il danno evento derivante da essa.

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