Ludmilla Karadzic

L'assegno non pagato, anche se non protestato, costituisce titolo esecutivo, laddove il rifiuto del pagamento per insufficiente o totale disponibilità della liquidità necessaria, sia certificata con dichiarazione della banca riportata sull'assegno.

Il che vuol dire, in pratica, che il creditore può farle notificare un precetto dall'Ufficiale giudiziario, con il termine ultimativo di 10 giorni per il pagamento.

Trascorsi inutilmente i quali, il creditore può avviare un pignoramento presso terzi, ovvero chiedere all'istituto, presso il quale il debitore intrattiene un rapporto di conto corrente, di consegnare all'Ufficiale Giudiziario le disponibilità residue, giacenti anche su carta ricaricabile emessa dalla banca medesima, fino a copertura del credito per il quale si agisce.

Insomma, si potrebbe pensare di togliere i soldi dalla ricaricabile appena notificato il precetto. Ma, bisogna stare sempre attenti alle notifiche perfezionate per compiuta giacenza, quando il destinatario dell'atto di precetto risulta temporaneamente irreperibile.

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