Paolo Rastelli

Non conveniamo affatto con quanto asserito nel testo della domanda e cioè che Equitalia non possa agire sulla seconda casa del debitore con pignoramento ed espropriazione forzata né che l'ipoteca non possa intendersi come interruttiva dei termini di prescrizione del credito per cui viene iscritta.

Nella sentenza citata si afferma solo il principio di diritto secondo il quale l'ipoteca prevista dall'art. 77 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, può essere iscritta senza necessità di procedere a notifica dell'intimazione ad adempiere di cui all'art. 50, secondo comma, del medesimo d.P.R., prescritta per il caso che l'espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, poiché l'iscrizione ipotecaria non può essere considerata un atto dell'espropriazione forzata, bensì un atto riferito ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria .

Ci limitiamo pertanto a ricordare che la cartelle esattoriale si prescrive in dieci anni se riferita a debiti di natura erariale e in cinque negli altri casi.

E che, comunque, va sempre verificata l'intervenuta notifica dell'intimazione ad adempiere che, lo ricordiamo, può essere perfezionata anche per compiuta giacenza presso l'ufficio postale.

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