Ludmilla Karadzic

Occorre fare innanzitutto un salto al Comune (ente impositore) e chiedere informazioni sull'anno in cui l'ufficio preposto alla gestione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha effettuato l'accertamento che la riguarda.

Se l'accertamento dell'ufficio sull'omessa dichiarazione per il pagamento dei rifiuti solidi urbani (TARSU o TARI) è stato effettuato, ad esempio, nel 2015, il Comune può richiedere l'importo relativo al 2015 e quello riferito (solo) ai precedenti cinque anni, dunque dal 2010 al 2014.

Altro aspetto importante: una volta effettuato l'accertamento d'ufficio il Comune, o meglio, il concessionario della riscossione (CRESET) deve notificare al debitore la cartella esattoriale o l'ingiunzione fiscale entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo (l'accertamento diviene definitivo decorsi 60 giorni dalla notifica dell'atto senza versamento dell'importo preteso).

Nel suo caso, perché la pretesa relativa la periodo 2007-2010 non sia decaduta deve esserci stato un accertamento notificato (anche per compiuta giacenza in occasione di temporanea irreperibilità del debitore) nell'anno 2010 con successiva cartella esattoriale (o ingiunzione fiscale) notificata (sempre per compiuta giacenza) entro il 31 dicembre 2012.

La rateazione della somma ingiunta va richiesta al concessionario della riscossione (CRESET).

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