Ludmilla Karadzic

Con la consegna del vaglia postale al beneficiario si perfeziona il servizio di trasferimento fondi. Non v’è alcun dubbio sul fatto che, a questo punto, che il credito incorporato nel vaglia postale si prescrive il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione.

Tuttavia, il medesimo termine di prescrizione non vale, nei confronti del soggetto che agisce per il rimborso nella veste di richiedente l'emissione del vaglia.

Infatti, alla pretesa di quest’ultimo soggetto va applicato il termine ordinario di prescrizione dell'azione di arricchimento (decennale), di cui all'articolo 2946 del codice civile (ABF Napoli decisioni 1015/2012, 2881/2012).

Occorre infatti rimarcare che, una volta accertato che il servizio trasferimento fondi mediante vaglia postale non sia andato a buon fine, non essendo stato pagato e non essendo più pagabile il credito incorporato nel vaglia postale, rimane del tutto priva di giustificazione l'appropriazione, da parte dell'intermediario, della somma di denaro originariamente versata per approntare la provvista necessaria a realizzare il servizio.

Non resta quindi che rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario.

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