Ornella De Bellis

Se parliamo di efficacia del pignoramento (articolo 497 del codice di procedura civile) nel caso dell'espropriazione mobiliare presso il debitore, questa decorre dal giorno del compimento delle relative operazioni svolte dall'ufficiale giudiziario.

Si tratta, dunque, del termine entro il quale deve essere richiesta l'assegnazione o la vendita dei beni pignorati (pena, appunto, l'inefficacia del pignoramento): le modifiche apportate dal dl 83/15 hanno, peraltro, dimezzato il termine a 45 giorni (non sono più 90).

Nel caso qui affrontato, lei probabilmente si chiede quale sia il termine per l'efficacia della notifica del precetto: ebbene, una volta che la notifica sia andata a buon fine, l'espropriazione forzata deve iniziare entro i 90 giorni successivi, decorsi inutilmente i quali, il precetto perde efficacia (articolo 481 del codice di procedura civile).

Su questo aspetto ha perfettamente ragione: almeno 10 giorni (il termine in cui il debitore ha facoltà di adempiere) prima che alla fine di gennaio (come promesso dall'avvocato della controparte) l'ufficiale giudiziario tenterà il pignoramento presso la residenza del debitore, le dovrà essere notificato un nuovo atto di precetto, che, naturalmente, dovrà fare altresì riferimento ad un credito azionato che tenga conto dei mille euro nel frattempo già versati in acconto.

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