Annapaola Ferri

La segnalazione in centrale rischi, fra l'altro, serve alla banche che vi partecipano (obbligatoriamente, tutte quelle che operano in Italia per quanto riguarda le banche dati pubbliche come CR e CAI - facoltativamente, per quel che attiene i sistemi di informazione creditizia privata coma CRIF, Experian, CTC) anche per evitare di concedere prestiti a chi ha un credit score (un merito creditizio) segnato da "disguidi" nel rimborso di prestiti ottenuti nel passato.

Ora, ammesso che l'istituto di credito estero operi in Italia con proprie filiali (pensiamo, tanto per fissare le idee a UBS o Deutsche Bank), la banca avrà certamente accesso diretto alle informazioni di cui ha bisogno per valutare opportunamente la richiesta di prestito.

Altrimenti, come spesso accade, se la banca estera è comunque disposta a concedere il credito, viene richiesta al debitore una delega per poter accedere ai sistemi di informazione creditizia, operanti nel suo paese d'origine, ritenuti dal creditore più indicativi al fine di poter tracciare un profilo di rischio sufficientemente attendibile.

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