Giorgio Martini

Chiariamo subito: nella situazione anagrafica e reddituale descritta, qualora lei o sua madre doveste presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) relativa all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per accedere a qualsiasi prestazione diversa diversa da quelle previste per la frequenza di corsi universitari, il nucleo familiare di riferimento sarebbe composto ancora dal figlio studente lavoratore e dalla madre priva di reddito ed a carico fiscale del primo. Questo nonostante la residenza diversa di madre e figlio. Le cose non sono affatto cambiate.

Per quanto riguarda l'ISEEU (ISEE per l'Università) il governo, con le nuove regole in vigore da gennaio 2015, ha voluto dare un taglio alla pratica in base alla quale lo studente veniva collocato anagraficamente altrove e presentato come economicamente indipendente e non fiscalmente a carico (bastava un retribuzione, anche simulata, appena sopra la soglia minima) per enuclearli dal nucleo familiare dei propri genitori (con redditi elevati), allo scopo di far conseguire allo studente un indicatore più favorevole.

Allo stesso modo, il legislatore ha cercato di contenere anche la pratica diffusa (non è certamente il suo caso) per cui uno studente lavoratore, con tutti i requisiti per essere considerato economicamente indipendente, cooptava nel proprio nucleo familiare i propri genitori (naturalmente con redditi inferiori ai canonici 2840,51 euro) pur avendo residenza diversa da essi, sfruttando il fatto di avere a carico fiscale i genitori stessi. E, conseguendo, allo stesso modo, un indicatore senz'altro più favorevole.

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