Patrizio Oliva

Il pignoramento presso la residenza o il domicilio del debitore è azione esecutiva assai poco efficace: Equitalia vi ricorre solo, per quanto ci è dato conoscere, quando nella residenza o nel domicilio del debitore è ragionevolmente presumibile rinvenire beni di valore (quadri d'autore, gioielli, collezioni, mobili di antiquariato).

Tanto premesso, opera, per quanto attiene il pignoramento presso la residenza o il domicilio del debitore, il principio della presunzione legale di proprietà: tutto quello che si trova nella casa in cui vive il debitore è di proprietà del debitore stesso.

Si può , comunque, ovviare stipulando un contratto di comodato fra il conduttore ed il debitore ospitato, da registrare all'Agenzia delle entrate, che riguardi mobili, arredi, elettrodomestici presenti nella residenza del debitore. L'oro ed i soldi, beni per i quali non è possibile dimostrare la provenienza ed il titolo di possesso, meglio non averne in casa.

Per il resto, non ha nulla da temere, com'è ovvio per un nullatenente.

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