Giorgio Martini

Abbiamo già scritto qui che la presentazione della cambiale, per esigerne il pagamento, deve avvenire nel luogo e all'indirizzo che il debitore ha indicato sul titolo al momento dell'emissione (quindi anche presso uno specifico sportello bancario); e che se sulla cambiale non è indicato il luogo di pagamento, quest’ultimo va inteso presso il domicilio del debitore indicato sulla cambiale.

Per elevare il protesto, l'ufficiale giudiziario (o il notaio, il segretario comunale, etc.) redige la "levata di protesto", attestando che, depositata (o presentata) la cambiale all'indirizzo convenuto con il debitore, l'obbligo non veniva adempiuto nei termini.

Ed allora, se il debitore ha, al momento dell'emissione, specificato il luogo di pagamento, l'avviso al debitore di pagare altrove la cambiale assume un ruolo irrilevante ai fini del protesto.

Se, invece, il debitore, al momento dell'emissione della cambiale, non si cura di indicare il luogo di pagamento (lasciandolo in bianco), si assume le eventuali responsabilità conseguenti. Il beneficiario potrà, ex post, indicare il luogo che più gli piace, manco avvertire il debitore e protestare legittimamente la cambiale, se il suo scopo era il protesto e non il pagamento della cambiale.

Anche in tale ipotesi, l'avviso al debitore di pagare altrove la cambiale assume un ruolo irrilevante ai fini del protesto.

Il consiglio e di leggere questo articolo sull'argomento.

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