Tullio Solinas

Il problema di interpretazione che lei propone è fondato: quando due soggetti (economicamente indipendenti e quindi non a carico fiscale di altri) convivono e non sono fra loro legati da vincoli di matrimonio, parentela, affinità od affettivi possono pretendere stati di famiglia anagrafica separati. In pratica, nelle condizioni esposte, essi hanno diritto a formare due famiglie anagrafiche separate e quindi due nuclei familiari distinti.

Si tratta di situazioni che rientrano nell'ambito di rapporti occasionali (coabitazioni con spirito di ospitalità ) o di rapporti che danno origine ad un obbligo giuridico di fonte contrattuale (es. collaborazione familiare).

Quando la coppia genera un figlio, riconosciuto dal soggetto maschio, la situazione appena descritta non è più sostenibile: in pratica fra i due conviventi si stabilisce un vincolo affettivo, se non altro riflesso dall'affetto che entrambi dovrebbero nutrire per il neonato.

E, quindi, la coppia dovrebbe richiedere all'anagrafe la registrazione di un'unica famiglia anagrafica che determina, di conseguenza, uno stato di famiglia unico ed un solo nucleo familiare.

Si può concludere che per una coppia convivente con figlio, sebbene non coniugata, è ininfluente chi dei due presenta domanda di ANF, dal momento che, per regola, il beneficio viene erogato sulla base del reddito del nucleo familiare unico.

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