Ludmilla Karadzic

L'Anagrafe Tributaria, ed in particolare la sezione relativa ai rapporti finanziari, raccoglie le informazioni di ciascun cittadino per quel che riguarda carte di credito, di debito (bancomat) e ricaricabili (con o senza Iban). Vi sono registrate anche le operazioni di ricarica effettuate.

I dati vengono utilizzati per le verifiche fiscali e, naturalmente, risultano aggiornati con cadenza periodica.

Equitalia ha accesso all'Anagrafe Tributaria e può sicuramente individuare, in particolare, la Postepay detenuta da chiunque e conoscere l'importo di cui la carta prepagata dispone alla data di ultimo aggiornamento. L'eventuale pignoramento di una Postepay, se questo era il senso della domanda, è pienamente legittimo.

La visura in Anagrafe Tributaria per un determinato debitore è comunque mirata e l'azione di riscossione coattiva ha un costo certo che deve essere giustificato dall'importo in giacenza media e da quello effettivamente recuperabile con il pignoramento presso terzi (Poste Italiane) nel momento in cui si effettua la notifica al debitore ed al terzo pignorato.

In conclusione: la disponibilità della Postepay detenuta dal suo amico disoccupato è un dato che va ritenuto noto ad Equitalia; diverso è il discorso relativo all'opportunità ed alla convenienza economica di un'azione esecutiva finalizzata al pignoramento della carta nella valutazione del creditore.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.