Ludmilla Karadzic

I figli sono esclusi da qualsiasi obbligo di rimborso del credito assunto dai genitori, mentre lei, in qualità di coniuge del debitore in regime matrimoniale di comunione dei beni, potrà risponderne.

La sua retribuzione mensile, al di là del prestito personale in corso che non è rilevante ai fini in discussione, potrà essere pignorata da Equitalia nella misura del 10%.

Per quanto attiene l'eventuale pignoramento del suo conto corrente va detto che, nel caso di accredito dello stipendio su conto bancario o postale intestato al debitore, il conto corrente può essere pignorato per l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale (circa 1.548 euro) quando l'accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento. In pratica, con una giacenza media di 2 mila euro Equitalia potrà al massimo pignorarle 452 euro circa.

Se, invece, l'accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente (in pratica fra la data di notifica del pignoramento alla banca terzo pignorato ed il successivo blocco del conto corrente) Equitalia può pignorare l'intera giacenza, ma deve lasciare intatto lo stipendio accreditato, sul quale potrà intervenire solo attraverso il pignoramento presso il datore di lavoro (nella misura del 10% come abbiamo avuto modo di vedere).

La prescrizione decennale del credito vantato da Invitalia nei confronti di sua moglie non decorre dalla scadenza dell'ultima rata non pagata (2008), bensì dalla data in cui (15 giorni fa) è pervenuta la richiesta di rimborso.

Una eventuale variazione del regime matrimoniale adottato (da comunione a separazione dei beni) risulterebbe opponibile ai creditori solo per i debiti assunti successivamente alla data di modifica.

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