Ornella De Bellis

Purtroppo il calcolo da lei effettuato non è corretto: la quota massima pignorabile dello stipendio per crediti ordinari è sempre il 20% dello stipendio al lordo di eventuali cessioni del quinto.

Nel suo caso la quota massima pignorabile dello stipendio è di 340 euro.

Per capire, poi, se la quota massima è anche quella che sarà effettivamente pignorata, bisogna calcolare la capienza per il pignoramento che è pari alla metà dello stipendio, sempre al lordo della cessione del quinto: nel suo caso la capienza è di 850 euro.

Quindi, si somma la quota massima pignorabile (340 euro) all'importo ceduto (220 euro). Se il risultato non supera la capienza, allora la quota massima pignorabile è uguale alla quota che sarà effettivamente pignorata. Nel suo caso la quota che sarà prelevata dallo stipendio in seguito a pignoramento per crediti ordinari sarà di 340 euro.

Per capire meglio, supponiamo, ora, che sul suo stipendio insista, oltre alla cessione del quinto, anche un pignoramento per crediti alimentari di 400 euro (ad esempio, il mantenimento per il coniuge beneficiario che ha esercitato in passato un'azione esecutiva nei confronti del coniuge obbligato inadempiente).

La quota massima pignorabile sarà sempre di 340 euro, e la capienza pure, resterà pari a 850 euro.

Tuttavia la quota effettivamente pignorabile per crediti ordinari sarà, in questo scenario, diversa e pari a 230 euro.

Infatti, solo con un pignoramento per crediti ordinari di 230 euro la somma del pignoramento in corso per crediti alimentari (400 euro), della quota ceduta (220 euro) e del pignoramento richiesto dal creditore procedente per crediti ordinari, sarà pari (e non superiore) alla capienza di 850 euro.

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