Ornella De Bellis

Ecco, appunto: se io fossi il suo creditore non accetterei le cambiali, non le sottoscriverei una quietanza liberatoria, né tanto meno rinuncerei all'azione di regresso.

Invece, avvierei subito un'azione legale (ricorso al giudice per decreto ingiuntivo) finalizzata al pignoramento del 20% del suo stipendio netto presso il datore di lavoro.

Se sullo stipendio non insistono altri pignoramenti in corso per crediti ordinari, il fatto che lei abbia la moglie a carico e paghi un mutuo di 420 euro non ha alcuna valenza giuridica e non può preservarla dal prelievo alla fonte di 250 euro/mese a beneficio del creditore.

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