Ornella De Bellis

Come indica anche il termine, si tratta di un affidamento che la banca accorda al correntista a richiesta e che può essere revocato unilateralmente trattandosi di un rapporto fiduciario.

Anche secondo l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) la banca ha diritto di rivedere le condizioni del fido o revocarlo sulla base di un'analisi dello sviluppo complessivo del rapporto con il cliente.

Tuttavia, sempre secondo la giurisprudenza ABF (decisione 372/12), la banca deve preavvisare il cliente della imminente revoca del fido, così da salvaguardarne gli interessi.

Anche in caso di recesso per giusta causa o di esercizio di una clausola risolutiva espressa, il giudice può essere chiamato ad indagare la conformità a buona fede del comportamento della banca, per verificare che non sia stato compiuto un abuso del diritto secondo il quale l'interruzione brutale del credito bancario è causa di risarcimento del danno, ove in concreto assuma connotati del tutto imprevisti e arbitrari.

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