Ornella De Bellis

Supponiamo che la minaccia dell'addetto al recupero crediti sia reale e che lei non abbia conti in banca gravidi di euro e nemmeno immobili al sole da ipotecare. L'addetto passerà la sua pratica ad un fantomatico ufficio legale il quale, procurandosi un decreto ingiuntivo dal Giudice di pace, le notificherà un atto di precetto.

A questo punto la società di recupero crediti avrà speso qualche centinaio di euro in contributi unificati, spese di notifica e carte bollate e si troverà al punto di prima.

Le sembra un comportamento razionale per un soggetto economico?

Lei chiede come comportarsi: ha, forse, qualche altra opzione? Può cioè scegliere di pagare il debito senza farne altri? Se no, non le resta che attendere tempi migliori senza preoccuparsi, più di tanto, dello stizzito sarcasmo dell'operatore del contact center, che, ahimè, ha visto andare in fumo l'ennesima, agognata, provvigione ...

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