Giuseppe Pennuto

La contestazione di cartelle esattoriali originate da verbali di multa (sanzioni amministrative) mai notificati, ovvero la contestazione dei conseguenti provvedimenti cautelari per la riscossione del credito vantato dalla PA (quali preavviso e fermo amministrativo) senza la rituale notifica dell'atto presupposto (la cartella esattoriale) non ha termini di proposizione e si svolge innanzi al GdP, in funzione di giudice per l'esecuzione, ex art. 615 del codice di procedura civile, come lei mostra di sapere.

Il problema è che è necessaria l'assistenza legale e quindi tutto si traduce nel verificare la convenienza economica nel procedere al ricorso dopo aver valutato le spese e l'onorario necessari per l'avvocato.

Dunque, innanzitutto va individuato il professionista in grado di fornire la necessaria assistenza legale ad un costo ragionevole in base alla posta in gioco e poi va effettuato un accesso agli atti per verificare se, come spesso accade, la cartella esattoriale non sia stata correttamente notificata per compiuta giacenza.

Per quanto attiene l'altro quesito, relativo alla competenza del ricorso giudiziale avverso ad una cartella esattoriale contenente iscrizioni a ruolo di sanzioni amministrative e tributi, le confermo che per contestare un eventuale vizio di notifica, nei termini di legge, della cartella esattoriale originata anche da omesso o insufficiente versamento di un tributo, è necessario rivolgersi alla Commissione Tributaria Provinciale.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.