Tullio Solinas

Se lei è un soggetto fallibile ed è ormai convinto di non poter risanare l'azienda, l'unica procedura possibile è quella fallimentare.

In alternativa può fruire della nuova legge sul sovraindebitamento (legge 3/2012) per conseguire un accordo con i creditori, presentare un piano di rientro dai debiti o liquidare, in modo controllato e gestito congiuntamente con il giudice, il proprio patrimonio.

Sia la procedura fallimentare che quelle previste dalla legge sulla composizione della crisi da sovraindebitamento consentono al debitore di ottenere, qualora siano rispettate specifiche e rigorose condizioni, l'esdebitazione (l'azzeramento dei debiti) evitando così il rischio di finire spogliato della propria azienda e dei propri beni con l'ulteriore onere di dover rifondere i debiti residuali ai creditori.

Naturalmente, la materia è troppo articolata e complessa perchè si possa fornire una risposta esauriente ad un quesito così generico.

Per capire le differenze che intercorrono fra soggetto fallibile e non, comprendere in quali casi è possibile ottenere l'esdebitazione, conoscere le nuove opzioni che si aprono ad un soggetto non fallibile grazie alla recente legge sul sovraindebitamento (ristrutturazione del debito tramite accordo con i creditori, piano del consumatore, liquidazione del patrimonio del debitore), le suggerisco, per il momento, di leggere gli articoli contenuti in questa sezione.

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