Ludmilla Karadzic

La finanziaria risolverà il contratto quando il posticipato o omesso pagamento della rata si sarà verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

La risoluzione del contratto comporterà la decadenza del beneficio del termine (DBT) e la contestuale richiesta del rimborso del capitale residuo in un'unica soluzione.

A quel punto la finanziaria dovrà richiedere al giudice l'emissione di un decreto ingiuntivo. Una volta ottenuto il decreto ingiuntivo ed in assenza di opposizione, le verrà notificato il precetto con l'intimazione a pagare il dovuto entro 10 giorni; decorsi i quali, senza che lei abbia adempiuto, potrebbe avere avvio la procedura di pignoramento dello stipendio presso il datore di lavoro.

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