Simonetta Folliero

Per quanto attiene i 630 euro di spese imputabili a pagamenti effettuati in ritardo, chieda alla finanziaria, con raccomandata AR, l'estratto cronologico che contabilizzi, nel dettaglio, la pretesa.

Per quanto riguarda i ritardi verificatisi nel versamento delle rate mensili, la finanziaria può invocare come causa di risoluzione del contratto il posticipato o omesso pagamento della rata quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.

La risoluzione del contratto comporta la decadenza del beneficio del termine (DBT) e la contestuale richiesta del rimborso del capitale residuo in un'unica soluzione.

La decadenza dal beneficio del termine è la facoltà che ha il creditore di esigere immediatamente il debito residuo di un prestito in un'unica soluzione, a seguito di specifiche inadempienze contrattuali (ritardi nel pagamento delle rate di rimborso) da parte del debitore, il quale perde, così , la possibilità di rimborsare il prestito a rate.

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