Genny Manfredi

Chiudere il conto corrente vuol dire accettare tacitamente l'eredità ed accollarsi i conti in rosso dei genitori scomparsi. Bisogna allora rinunciare espressamente all'eredità.

I termini per la presentazione dell'istanza di rinuncia sono:

  1. se si è in possesso di beni ereditari: tre mesi dal decesso;
  2. se non si è in possesso dei beni ereditari: fino alla prescrizione del diritto (10 anni).

La rinuncia può essere redatta presso la cancelleria del Tribunale Ordinario del circondario in cui si è si è verificato il decesso. Non è strettamente necessario, quindi, pagare la parcella al notaio.

La domanda per rinuncia all'eredità può essere fatta in modo unico per tutti gradi di parentela, a patto che tutti i rinunzianti si presentino personalmente.

I documenti da portare in Tribunale sono: certificato di morte in carta semplice del de cuius e degli eventuali chiamati all'eredità deceduti, documento d'identità valido e codice fiscale del defunto e dei rinunzianti.

Si tratta solo di perdere un po' di tempo e pagare qualche marca da bollo per i diritti di cancelleria.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.