Giorgio Valli

Per la riscossione delle somme non pagate (articolo 49 DPR 602/73) il concessionario della riscossione può promuovere azioni cautelari e conservative, nonché ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore.

Decorso inutilmente il termine di sessanta giorni (art. 77 DPR 602/73) il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore e dei coobbligati per un importo pari al doppio dell'importo complessivo del credito per cui si procede. L'agente della riscossione, anche al solo fine di assicurare la tutela del credito da riscuotere, può iscrivere la garanzia ipotecaria purchè l'importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a ventimila euro (ratione temporis: 8 mila euro).

Dunque, la legittimità dell'iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia è fuori discussione. Quello di cui si potrebbe discutere è la legittimità dell'iscrizione a ruolo da parte del Comune per il debito maturato in conseguenza all'omesso pagamento dei canoni per l'occupazione della casa comunale.

La giurisprudenza della Corte di cassazione ha sancito più volte che, ad esempio in riferimento alle sanzioni amministrative, non è autonomamente impugnabile il provvedimento con il quale l'amministrazione finanziaria iscrive ipoteca su un immobile di proprietà dell'ingiunto a meno che il ricorrente, formalmente impugnando l'avviso di iscrizione ipotecaria non intenda eccepire la nullità del titolo esecutivo su cui l'iscrizione ipotecaria fonda.

In altre parole, l'unica strada per impugnare l'iscrizione ipotecaria esattoriale appare quella di contestare la legittimità dell'iscrizione a ruolo del debito che l'origina o eccepire la violazione di altre norme quali l'omessa notifica del provvedimento cautelare (o degli atti presupposti) e l'incongruità del debito (che deve essere oggi inferiore ai ventimila euro e ieri inferiore agli ottomila).

Si tratta, in pratica delle motivazioni già prospettate in altro articolo.

Peraltro, la sentenza della CTR milanese che lei cita, e che noi non abbiamo avuto modo di ritrovare nella sua integrale estensione, sembra essere una pronuncia a favore dell'obbligo di notificare una intimazione di pagamento al debitore prima dell'iscrizione d'ipoteca (che è tutt'altro problema rispetto a quello prospettato).

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