Annapaola Ferri

E' un classico dei nostri giorni, ormai, quello di dover tirare la "carretta" con una sola pensione, o un solo stipendio, avendo moglie e figli maggiorenni a carico, causa disoccupazione.

Dicono che ci sarà la ripresa e l'ISTAT sforna dati in tal senso: ma credo che ci stiano prendendo tutti in giro.

Lei, in pratica, compresa la cessione del quinto, percepisce un reddito da pensione di 1290 euro. La quota pignorabile (al netto del minimo vitale) è di 790 euro.

C'è sicuramente capienza per un pignoramento presso l'INPS avviato dalla finanziaria creditrice pari al 20% della parte pignorabile: cioè circa 160 euro.

Quindi, a fronte di un risparmio di soli 40 euro circa rispetto ai 200 che sarebbe chiamato a corrispondere attualmente, dovrebbe farsi carico di spese legali ed interessi (che allungherebbero le mensilità di rimborso) conseguenti ad un'azione esecutiva di pignoramento presso l'INPS.

In talune circostanze la possibilità di disporre di 40 euro/mese in più può significare tantissimo: a lei, dunque, la scelta.

Peraltro, per completezza d'informazione va aggiunto (ma si tratta solo di un'eventualità favorevole che non è destinata a realizzarsi con certezza) che la finanziaria potrebbe non procedere esecutivamente e preferire, invece, di mettere a perdita il credito e cederlo, successivamente, ad una società di recupero crediti.

In un tale scenario, potrebbe anche sperare di vedersi affrancato completamente dal dovuto rimborso.

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