Simone di Saintjust

Sul suo stipendio insiste solo un pignoramento esattoriale per il 10%. Ci sono poi cessioni volontarie, cioè prestiti da lei richiesti con l'obbligo di prelievo diretto dalla busta paga ed un assegno corrisposto al coniuge separato tramite datore di lavoro (non si tratta comunque di un pignoramento) come da accordi probabilmente sottoscritti in sede di separazione giudiziale.

Tutto perfettamente legale: basta verificare che la somma degli importi pignorati (163 euro) e di quelli imputabili a cessione volontaria del quinto (non prestito delega) non risulti maggiorie della metà dello stipendio percepito (823 euro)

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