Ornella De Bellis

Il prezzo giusto della transazione è quello di mercato, che una CTU può ricavare analizzando le compravendite immobiliari perfezionate nello stesso periodo di tempo, per tipologie di immobili con caratteristiche e pregio simili e nella medesima zona.

Naturalmente, nessuno può assicurarle la tranquillità in circostanze come quelle che lei riporta, nè esistono tutele da poter invocare nero su bianco in sede di stipula.

Il principio giuridico su cui si fonda l'inammissibilità dell'azione revocatoria dell'atto di alienazione dell'immobile da parte del debitore, qualora l'acquirente destini il bene ad abitazione principale e versi un corrispettivo, tracciabile, nei limiti dei valori di mercato, risiede nell'esigenza di non penalizzare il terzo in buona fede. Colui, cioè, che acquista a scopo non speculativo.

Questo requisito verrebbe a cadere se il creditore, ad esempio, riuscisse a dimostrare che lei ha anticipato la data del rogito proprio per evitare al debitore il rischio di una iscrizione ipotecaria sull'immobile, facendosi partecipe, in tal modo consapevolmente, di un'azione finalizzata ad affrancare il debitore da una eventuale escussione coattiva sul bene oggetto di compravendita.

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