Annapaola Ferri

A norma dell'articolo 547 del codice di procedura civile il datore di lavoro (terzo pignorato) deve comunicare al creditore procedente (e quindi al giudice) l'importo della retribuzione al netto delle ritenute di legge percepito mensilmente dal dipendente nonché gli eventuali pignoramenti in corso e le cessioni del quinto che insistono sulla busta paga.

Il bonifico effettuato dal datore di lavoro concretizza la modalità di esecuzione di una clausola dell'accordo sottoscritto dai coniugi separati ed omologato dal giudice, ed è, molto probabilmente, un servizio chiesto dal coniuge obbligato ed a lui accordato dall'azienda.

In pratica, non si tratta di un pignoramento e, di conseguenza, non dovrebbe rientrare nella comunicazione resa dal datore di lavoro al creditore procedente.

Se così stanno le cose, c'è capienza per il pignoramento di un decimo dello stipendio da parte di Equitalia.

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