Simone di Saintjust

Privati, banche e finanziarie possono pignorare l'anticipo del Trattamento di Fine rapporto (TFR) nella misura massima del 20%.

Per quanto attiene invece il pignoramento esattoriale ad opera di concessionarie della riscossione (Equitalia, So.g.e.t ed altre società che agiscono per gli enti locali) le somme dovute a titolo di anticipo del TFR possono essere pignorate in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.500 euro e in misura pari ad un settimo per importi superiori a 2.500 euro e non superiori a 5.000 euro; resta ferma la misura del 20%, se le somme dovute a titolo di anticipo del TFR superano i cinquemila euro.

In base all'articolo 545 del codice di procedura civile, le somme dovute a titolo di anticipo del TFR possono essere pignorate nella misura massima di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni.

Pertanto, possono sussistere due pignoramenti esattoriali sullo stesso anticipo del TFR se l'importo è inferiore ai 5 mila euro: purchè il prelievo complessivo non ecceda il quinto.

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