Annapaola Ferri

La cosa da chiedersi è, innanzitutto, se lei non sia stata coinvolta (a sua insaputa) nel fallimento in qualità di socio o amministratore.

In ogni caso, è necessaria una visura nella Centrale Rischi Bankitalia per capire chi è il soggetto che ha effettuato la segnalazione.

Se la segnalazione è stata effettuata dalla banca, ha diritto di chiedere ed ottenere (in qualità di soggetto delegato) tutta la documentazione inerente il rapporto di conto corrente intestato a suo padre (contratto, delega ed estratto cronologico dei movimenti).

Sulla base delle carte acquisite, dovrà proporre reclamo (con raccomandata AR) chiedendo i motivi per cui si è proceduto a segnalare come cointestatario un semplice delegato ad operare e disporre.

Qualora, decorsi 30 giorni dalla data di ricevimento del reclamo da parte della banca, non le perviene risposta o la risposta non chiarisce sufficientemente i risvolti della questione, potrà ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per ottenere la cancellazione del suo nominativo dalla Centrale Rischi della Banca d'Italia e per il ristoro degli eventuali danni patiti in conseguenza all'errata segnalazione.

Per il ricorso all'ABF non è necessario rivolgersi ad un legale: è sufficiente l'inoltro dell'istanza (documentata e dettagliata) con raccomandata AR. Troverà nel blog tutte le informazioni di cui, eventualmente, avrà bisogno.

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