Ludmilla Karadzic

Per il pignoramento della pensione si considera il rateo complessivo netto percepito mensilmente. Quindi anche gli assegni familiari concorrono nel calcolo.

Nel suo caso, a fronte di una pensione di circa mille e cinquecento euro, la quota pignorabile (detratto il minimo vitale pari a 500 euro) è di mille euro. Pertanto il prelievo sarebbe di 200 euro (il 20% di 1.000 euro).

Sarebbe, e non è, dal momento che la pensione che lei percepisce è già gravata da un pignoramento in corso per crediti alimentari di 750 euro. E, come noto, il prelievo complessivo per cessioni del quinto, crediti ordinari, crediti esattoriali e crediti alimentari, non può eccedere la metà della pensione.

Per chiarezza, quanto scritto vale solo nel caso in cui ci sia un pignoramento in atto per crediti alimentari e non un provvedimento giudiziale di assegnazione del credito alimentare.

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