Simone di Saintjust

Quando si salda il debito con un accordo transattivo a saldo stralcio e non si ha l'accortezza di farsi rilasciare dal creditore una liberatoria che non faccia alcun riferimento all'importo parziale versato, si corre il rischio di restare iscritti nelle centrali rischi per la somma residuale.

Qualora, invece, la liberatoria riporti che nulla è più dovuto per quanto precedentemente vantato dal creditore, allora la segnalazione in centrale rischi permane ancora per 36 mesi dalla data di regolazione stragiudiziale del contenzioso.

Trascorsi questi 3 anni, nulla garantisce che il debitore possa rientrare nel circuito del credito: esistono, infatti, quelle che vengono definite come banche dati occulte dei cattivi pagatori che non sono soggette (in quanto non ufficiali9 alle regole disposte dal garante della privacy, e a cui ricorrono, soprattutto le finanziarie, quando qualcuno formalizza la richiesta di un prestito.

Dal punto di vista etico non ho nulla da aggiungere, in un paese in cui ciascuno si confeziona l'etica a proprio uso e consumo.

Per quanto attiene, infine, la violazione della privacy perpetrata ad arte dal creditore, che per pressare psicologicamente il debitore fa in modo di mettere al corrente del debito anche familiari, parenti ed amici, c'è solo da dire che la consapevolezza dei diritti ed il tempo speso a scrivere poche righe, possono stroncare sul nascere questo malcostume, come ampiamente chiarito in altri post di questo forum, che si possono leggere semplicemente cliccando il tag pertinente riportato in cima a questo topic.

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