Simone di Saintjust

Escludere il nonno non è purtroppo possibile.

Peraltro, il genitore non convivente nel nucleo familiare del figlio minorenne, e non coniugato con l'altro genitore – ai soli fini dell'ottenimento di prestazioni riservate ai figli minorenni (asilo nido, ad esempio) – si considera facente parte del nucleo familiare del figlio, a meno che non ricorrano altre condizioni (sia coniugato con persona diversa dalla madre del minore, abbia perso la patria potestà , abbia figli in altre unioni).

Solo nel caso di coniugi non conviventi è possibile identificare il nucleo familiare ai fini ISEE con quello di uno dei due, aggiungendovi l'altro coniuge e la prole.

Per ovviare al fatto che lei è autonoma e mantiene i suoi figli solo e soltanto con le proprie forze (economiche e fisiche) ed escludere, così, dal nucleo familiare il genitore non convivente (e non coniugato, che non abbia figli in altre unioni) è necessario rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune in cui si risiede, e presentare istanza diretta ad accertare l'estraneità del padre naturale in termini di rapporti affettivi ed economici verso i figli riconosciuti.

E' sufficiente, di solito, una apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, corredata dallo stato di famiglia.

Solo a seguito dell'istruttoria condotta dall'assistente sociale, anche con l'eventuale ausilio della polizia municipale, e previa relazione, il dirigente del settore certificherà l'eventuale stato di estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici fra padre e figli.

Completata questa procedura, non sarà più necessario includere il genitore non convivente nel nucleo familiare o inserire la componente aggiuntiva relativa al padre naturale nell'ISEE dei figli minorenni.

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